mercoledì 17 dicembre 2008

FAMMI SENTIRE CHE C'è.


Mani che si sfiorano dolcemente, corpi che si avvicinano e seguono il ritmo.
Stanza nella penombra, c'è tutto e c'è niente stanotte.

E manchi tu.

Sorseggio spumante mentre la temperatura comincia ad alzarsi, mentre la musica diventa dura come tanti pantaloni in questo momento e mi guardo attorno forse aspettando il tuo trionfante ingresso, forse aspettando di essere presa, rapita.

Chiudo gli occhi.

E manchi tu, manca la tua presenza costante, la tua pelle profumata, le tue mani, la tua bocca, manca il tuo sorriso, le tue piccole testate per stuzzicarmi.

Vorrei ballare qui, in mezzo alla pista, senza vedere nessuno, senza sentire nient'altro che questo tamburo, che questa canzone densa, lenta, accattivante. Vorrei ballare qui senza pudore, lasciando scivolare la spallina della mia canotta e sentire il tuo corpo forte contro il mio, sentirmi prigioniera, sedotta, drogata, ubriaca, ammaliata, innamorata, in estasi. Vorrei ballare qui con te in movimenti liberi e sensuali e vorrei sentire la voglia cominciare ad uscire e sentire questo ritmo duro e sentirti duro, per me, contro me. Vorrei che mi accarezzassi il volto, come fai quando vuoi prendermi con dolcezza, vorrei che lo facessi e mi baciassi a lato della bocca per sentirmi spingere, per sentirmi tirare con forza per non lasciarti più, per non lasciarti andare via, per averlo davvero quello sfuggevole bacio.
Poi diventa tutto presente, tu mi baci una spalla, abbasso il volto rimanendo in questo spazio di infinito eroticismo, mi baci il collo, lento come sempre, volendo agoniando desiderando prendendo pezzi di carne che ti appartengono.

Ti guardo.
Scivolo in basso e sinuosamente risalgo sfiorando il tuo ritmo duro, facendoti sentire questo seno che vuole le tue mani, i tuoi occhi, la tua bocca.
La tua mano sulla mia nuda schiena, sotto la canotta oramai umida dei nostri sudori, la mia mano che cerca la tua pelle, cerca e la trova e

Ti voglio, qui adesso ora sempre per ore per giorni.

Apro gli occhi.

Ancora corpi che si ammorbidiscono e scivolano lungo il corpo altrui, il ritmo è diventato passionale, caldo, soffice, spinto al punto giusto da volerti ancora qui. Altro spumante.

E manchi tu.

Tutto diventa buio.

Sento un respiro vicino al mio collo, un corpo che mi stringe a se.
Il tuo odore lo riconoscerei tra miliardi. Mi sfiori con il naso la spalla, il collo, la guancia, le tue braccia mi avvolgono.
Io infinitamente piccola dentro il tuo abbraccio. Al buio mi baci, la tua bocca, stanotte, la tua bocca stanotte. E allora un poco mi manchi ancora, mi manchi sempre un poco, ma sei dietro me, ritmo duro che avvolge e provoca. Scivola in me, in mezzo a questa notte, in mezzo a questi altri corpi che si desiderano e negli angolini si prendono senza tanti problemi.

Scivola in me e fammi sentire.

5 commenti:

me, just an Italian man ha detto...

mi raccomando! Dopo non mettetevi alla guida che è pericoloso! Please.... ;-P

mIsi@Mistriani ha detto...

ha tutta l'aria di essere un luogo fra parentesi.
vissuto di nuovo fra parentesi
[parentesi bellissima fra l'altro]

io sn stata via.e nn so come sto,ora

[ma sapere che mi tieni d'occhio,mi fa sentire al sicuro.come se tu potessi venire a cercarmi un giorno,se non dovessi trovarmi..]

Il Massimo ha detto...

Giacchè non so esattamente cosa dirti, ti auguro un mondo di buone feste ed un migliore 2009.
Ciao

Dual ha detto...

Un saluto e buona giornata Dual.

Angel ha detto...

Mi sa che sei pronta ad innamorarti di nuovo...

Vivila questa vita, come puoi, come sai, come va fatto.