venerdì 14 settembre 2007

NELLA NOTTE

Scappare, via, lontano da gente che con lo sguardo pungente cerca di ferirti,
ma non ce la fa.
Pelle, dura, da poter far rimbalzare tutto,
pensieri, parole, emozioni, sensazioni, paure, timori.
Un paese che ci segue, vivendo, passo dopo passo.
Ritrovare quella perduta sensazione di semplicità.
Saltare in macchina e andare, con le tre birrozze gelate che congelano
mani e stomaco.
Sulla riva di un fiumicello, nella penombra di lampioni rossastri.
Maglioncino, qualche fumo che tranquillizza lo spirito e quei sorrisi ricercarti.
A volte si ha paura di lasciare la strada vecchia per quella nuova.
A volte quella paura viene sovrastata da un bisogno troppo più grande
di evadere, di sentirsi liberi da inutili perchè, da situazioni
troppo strette di cui non vogliamo prenderci la responsabilità.
Tutto può trasformarsi. In un attimo.
Rimaniamo io e lei, sedute sulle panche di legno,
ancora in quella rossastra penombra, con l'ultima birra da finire
mentre le altre hanno già cominciato a farsi sentire.
Il lettore mp3 fa il suo corso.
Musiche, rapite da scene di telefilm, circondano questo momento
e dio se stiamo bene, li, io e lei.
Lontano da tutti, da tutti, con in mano la voglia di vivere.
Rimanere un attimo in silenzio, poi stilare una lista di baci,
continuando sulla sensazione che stiamo provando a stare li.
Come bloccate nel tempo.
Notte infinita profumata da un'aria tiepida.
Salire in macchina, fare quelle stradine tortuose a velocità sostenuta,
tanto, si sanno a memoria e andare, cercare, passare, evitare, ricercare.
Per poi finire a ridere ad un parcheggio, con le birre che fanno girare
testa e pensieri, libere e felici di essere come siamo e dove siamo.
Per poi finire a prendersi in giro sulle tavanate che ci vengono fuori,
"io ho dieci decibel per occhio!",ascoltare il rumore della fontana e ridere,
e lasciare bigliettini simpatici sulla macchina parcheggiata di un amico.
Tagliare le rotonde, da prenderle quasi a metà,
sentirsi, ogni secondo di più, più potenti,
più forti.
Per affrontare il domani, per affrontare questa vita
che ci sta sorprendendo di bene in meglio.
Che mi sta sorprendendo.
E scopro, così, nei silenzi della notte,
che ricominciare fa bene all'anima ma anche andare solo avanti
senza preoccuparsi di cosa abbiamo lasciato dietro.
Perchè dentro si rafforza tutto.
E ci illumina gli occhi.
Rendendoli vivi come questo nostro nuovo cuore
che danza su note poco conosciute ma
stupendamente incantevoli.

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